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IN COREA (del Sud) SI AFFERMA SEMPRE PIU' LA MODA DELL'OCARINA ALLA BUDRIESE

Dopo il successo della tournée dell'aprile scorso del Gruppo Ocarinistico Budriese (conosciuto in Corea come G.O.B.) la Noble Ocarina (che l'aveva brillantemente organizzata) ha ricevuto molte richieste di musicisti coreani intenzionati ad approfondire la pratica musicale del settimino direttamente dalla fonte, cioè da membri del G.O.B.

Già da alcuni anni infatti la passione per l'ocarina in Corea si sta indirizzando (anche) verso i repertori storici budriesi. Al momento esistono per lo meno una ventina di settimini che suonano in gran parte i nostri arrangiamenti tradizionali, per lo più trascritti a orecchio da cd o da brani che si trovano su internet.

Così eccoci di nuovo in Corea, stavolta solo in tre (Emiliano Bernagozzi, Fabio Galliani e Marco Venturuzzo), alle prese con 42 insegnanti di ocarina (in gran parte donne sui 40 anni) fortemente motivate ad apprendere lo stile musicale dei settimini budriesi (alcune han fatto 500 km per partecipare alla masterclass).

Dopo un'audizione iniziale sono stati formati sei settimini (due a testa) che, dopo una settimana di prove serrate, si sono esibiti sabato 14 agosto in una sorta di saggio finale che presto sarà visibile su internet.
In programma arie dal Don Giovanni, dall`Elisir d`amore, dal Barbiere, dalla Traviata ma anche brani originali come Nasica di Barattoni e “La sgneura Erminia”, grazioso valzer composto nel 1934 per un settimino di ocarine di Bologna. In chiusura gran finale con l'Aida, in un arrangiamento realizzato appositamente da Emiliano per un organico di 42 ocarine. Una vera e propria orchestra!

Se questi 42 insegnanti riusciranno a trasmettere  ai loro allievi (c'è chi ne ha 300...) l'entusiasmo e l'impegno mostrato durante la masterclass, siamo certi che nasceranno molti altri settimini “alla budriese”. Non è incredibile pensare che così lontano da noi risuonino le note di Barattoni?!

Undici note (di colore): 

  1. nomi: dopo un paio di giorni, consapevoli dell'importanza di poterci rivolgere ai nostri amici/studenti coreani con un nome proprio ma consapevoli anche dell'impossibilità di chiamarli col loro vero nome coreano, abbiamo cominciato ad affibbiare loro dei nomi italiani. Ecco quindi un Carlo, una Caterina, una Luisa e persino un Rocco!

  2. a scuola in Corea: classi da 40 allievi (20 anni fa pare fossero di 60...), fornite di scope e palette, dal momento che son gli studenti stessi ad occuparsi delle pulizie (in Giappone si occupano anche della preparazione dei pasti!). Orari: dalle 08.00 alle 18.00 (ma c'è chi dice fino alle 22.00)

  1. umidità: l'umidità è stata la vera sorpresa della Corea. Quando qui ci lamentiamo che è umido, è perché non abbiamo idea di come possa essere umido là!

  1. a proposito di valzer e mazurke: questi ritmi, a noi così famigliari, non lo sono per nulla in Corea! Perciò gli insegnanti si son volentieri lanciati in passi di danza con le allieve più volonterose, in modo che lo “spirito del brano” fosse più chiaramente compreso...

  1. hotel: gli hotel (quasi tutti) sono ad ore. Nel senso che il cliente (per lo più in viaggio per affari con pochissimo bagaglio) alla mattina lascia libera la camera, che durante la giornata può essere occupata da altri (...), per riprenderla alla sera. I bagagli vengono sistemati tutti in un'unica stanza, per cui sia alla sera che al mattino si assiste ad un curioso via vai di valige lungo i corridoi. Con un supplemento sul prezzo si può avere la camera per tutte le 24 ore.

  2. Ho chiesto a Vittorio (ovviamente il nome vero è diverso), il nostro simpatico interprete: “quanti anni hanno i tuoi figli?”. Lui mi ha risposto: “dove?”. Pensavo di non aver capito bene e ho provato a richiedere, ma ho avuto la stessa risposta. Il senso è questo: in Corea (unico paese al mondo, credo) l'età viene calcolata dal concepimento, non dalla nascita/parto. Per cui i suoi figli hanno (se ricordo bene) 8 e 14 anni in Italia ma 9 e 15 in Corea!

  3. 'M'illumino di meno' di Caterpillar in Corea avrebbe effetti devastanti. Il paesaggio notturno e' caratterizzato da tantissime luci al neon colorate che creano un'atmosfera da Blade Runner

  4. cibo: stavolta carne alla griglia a volontà, in ristoranti dove ogni tavolo è fornito di un fornello ed ognuno se la cuoce a piacere. Ricetta coreana: prendere una bistecca di maiale (coppone), marinarla per un giorno in salsa di soia, succo di kiwi (o di ananas), aglio e sale, poi cucinarla sulla griglia. E' buonissima (ma non son sicuro di aver capito bene la ricetta...;)

  5. Hong Seong: vi dice niente questo nome? E' una cittadina coreana (circa 80 000 abitanti) che ambisce a diventare nientemeno che la “Budrio dell'Oriente”, ovvero la capitale dell'ocarina coreana.

    Non è un caso che vi abbia sede il costruttore Noble Ocarina. E' in corso il procedimento per istituire un rapporto di “amicizia culturale” tra le due città.

  6. Festival dell'ocarina 2011: si svolgerà a Budrio dal 29 aprile all'1 maggio. Prepariamoci a venir festosamente invasi da molte decine di amici coreani!