Corea 2009
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Korean Memories I

 

 

I 'Berliner" dell'ocarina incantano Seul

 

 

Korean Memories II

 

 

Programma concerti eseguiti in Corea

Korean Memories I

NOTE (UN PO' SCHERZOSE) DALLA COREA 1 (DESTINATO A BUDRIOFORUM. i NON BUDRIESI SPERO PERDONERANNO LE CITAZIONI DI BUDRIESI LORO SCONOSCIUTI INSERITE NEL TESTO...)

di fabio galliani

 

(Da voi in Italia sono le 22.00, qui sono le 04.00 ma il sonno non viene...)

Il viaggio in Corea delle ocarine di Budrio, così ben presentato sulla stampa locale, merita sicuramente un po' di cronaca, per informare i nostri beneamati concittadini delle ultime novità.

Dunque, siamo partiti da Bologna per Seul (KLM, via Amsterdam) il giorno di Pasqua.

Volo tranquillo, persino Fulvio, la nostra “prima ocarina”, che ha una paura matta degli aerei, non si è quasi accorto che eravamo atterrati.

Ad attenderci gli organizzatori (i due fratelli che sette anni fa hanno fondato la Noble, ora diventata pare la prima costruttrice di ocarine del Paese) e Vittorio (nome di comodo, in realtà ha un nome coreano complicatissimo!), traduttore/accompagnatore/interfaccia linguistico-culturale e sostanzialmente nostra unica speranza di sopravvivenza. Vittorio è un simpatico ragazzone che ha studiato canto a Milano per vari anni.

Cielo bigio che ben si adatta all'architettura basic della periferia di Seul, temperatura rigida. Pare che qui la stagione sia più indietro rispetto all'Italia.

L'arrivo in orario dell'aereo ci consente di rispettare il programma, così belli freschi di 15 ore di volo e 7 di fuso visitiamo il Museo coreano dell'ocarina di Seul.

Si tratta di una raccolta privata messa insieme negli ultimi anni da un simpatico collezionista sessantenne, di professione pastore protestante (vedi note) e collezionista incallito dei soggetti più disparati: dalle ocarine ai lettori cd vecchi, dalle piante grasse ai soldatini.

Collezione interessante, soprattutto per quanto riguarda le ocarine di costruttori coreani contemporanei (da quel che abbiamo capito qui la costruzione è cominciata nei primi anni '90).

Certo che se Ferri trasformasse la sua villa in un museo dell'ocarina gli darebbe un bel po' di polvere...

Poi siamo andati ad Hong Seong (città di 100 000 abitanti a 200 km a sud di Seul), casa madre della Noble.

Hotel nuovissimo e piuttosto lussuoso, di gusto potremmo dire eclettico (un misto kitch fra cartongesso con stencil in stile finto mediterraneo e biedermaier tirolese).

Comunque siamo estremamente soddisfatti del trattamento: traduttore a disposizione h24, pranzi e cene nei migliori ristoranti (vedi nota), anche se Gianni (sesta ocarina) per domani ha proposto una pizzeria (due soli giorni di resistenza senza farinacei!), tradizionale cortesia orientale, massima disponibilità ad assecondare le nostre richieste.

Unico neo (del resto preventivabile): l'unico argomento di conversazione sono le ocarine (ma forse è meglio così, meglio non avventurarsi nella complicata e annosa “questione del 38° parallelo”!).

Stasera, dopo una intera giornata passata presso la fabbrica di ocarine (con partite a ping pong nelle quali siamo la scuola poggistica delle Parrocchie italiane è stata irrisa dalla scuola coreana) la prima esibizione pubblica. Si è trattato di un concerto nel quale eravamo ospiti d'onore. A festeggiarci il “gruppo gemello” coreano (settimino che suona musiche di Bartattoni!) ed altri, per lo più solisti col karaoke.

Possiamo dire modestamente che non abbiamo sfigurato... ;) Pubblico in delirio e organizzatori super contenti!

Molto divertente la mezz'ora passata, al termine del concerto, firmando autografi per i fans!

Bene, è passata un'ora ma il sonno non viene... Domani la vedo grigia!

 

Ciao a tutti,

fabio

 

NOTE:

  1. sui manifesti e nelle pubblicità dei concerti siamo presentati come “GOB”. La cosa è buffa, perché trattasi di acronimo ad uso interno (sta ovviamente per Gruppo Ocarinistico Budriese), da noi mai utilizzato pubblicamente in Italia! E' divertente sentire i coreani che parlano di “GOB” pensando che sia il nome ufficiale.

  2. chiese protestanti: una delle note architettoniche più strane della Corea è la presenza di piccoli campanili che ingentiliscono anonimi palazzotti. Indicano la presenza di appartamenti trasformati in chiese (protestanti).

  3. Altra caratteristica (comune al Giappone): i fili della luce che penzolano pericolosamente per strada. Dicono che non è pericoloso: sarà, ma vorrei sentire il parere di un esperto come Paolino Boccaletti...

  1. Cucina: molto simile alla giapponese (intendo a quella che si mangia veramente in Giappone), ma più piccante. Verdure in salamoia, triglia ai ferri, riso bollito senza sale, carne in brodo con verdure, funghi bolliti. Insomma, le solite cose che mangiamo a casa :)

  2. fa un freddo cane! Ma sembriamo gli unici ad accorgercene: noi in giacca a vento, loro in giacchetta e cravatta

  3. In generale, da questa primissima impressione, sembra il Giappone ma senza quegli elementi (se vogliamo stereotipati) che più ci affascinano del Giappone. Ma è solo una primissima impressione, di certo il clima rigido non invita a fare quelle passeggiate sui monti che dovrebbero essere la principale attrazione turistica (né del resto ne avremmo il tempo, impegnati come siamo a definire le magnifiche sorti e progressive dell'o, nel mondo)

  4. sembra esserci un reale interesse per il corso al Conservatorio di Ferrara e per l'organizzazione di masterclasses (per musicisti) e brevi corsi di o. (per turisti/musicisti).

    Prepariamoci a vedere Budrio festosamente invasa da nuovi amici asiatici...

  5. E' uscito “Sprizzi Sprazzi” (il nostro ultimo cd) in versione coreana. Avevamo chiesto di far apparire (ovviamente sul retro) un ringraziamento a Quintex, che ha offerto al GOB uno splendido servizio fotografico gratuito. Ebbene, gli amici coreani, con una scelta che la dice lunga sul gusto estetico dominante nel paese, hanno messo il ringraziamento in copertina, in caratteri grandi quasi quanto il titolo! Per cui, quando Quintex verrà chiamata a fare servizi matrimoniali in Corea, non meravigliamoci... :)

  6. (ocarina magic number) “Am magn un brec” (per la traduzione, chiedere ovviamente a Tiziano Casella) se c'è uno che parla inglese!

I 'Berliner" dell'ocarina incantano Seul

Buone notizie dalla lontana Corea. I primi due concerti del Gruppo Ocarinistico Budriese (da Budrio, in provincia di Bologna) hanno riscosso un grande successo.
Il suono forte ma al contempo elegante delle ocarine costruite dall'artigiano Fabio Menaglio, unito alla maestria dei 'magnifici sette' (Fulvio Carpanelli, Fabio Galliani, Simona Vincenzi, Emiliano Bernagozzi, Marco Venturuzzo e Claudio Cedroni)
ha stregato il folto pubblico che ha assistito ai concerti di Seul e Daewon, pubblico che al termine delle esibizioni si e' accalcato alla ricerca di autografi e dediche dai musicisti budriesi.
La tournee del gruppo budriese e' stata fortemente voluta e completamente finanziata dal principale costruttore di ocarine coreano, la ditta Noble dei fratelli Lee.
L'obiettivo degli organizzatori e' quello di far conoscere al pubblico coreano, che conta centinaia di migliaia di appassionati suonatori di ocarina, la tradizione musicale del settimino di ocarine budriese, tradizione che gia' nel lontano 1870 ebbe un ruolo decisivo nella diffusione dell'ocarina in tutta Europa.
Cio' a cui mirano i fratelli Lee e' incentivare l'acquisto delle ocarine di taglia piu' grande, per le quali attualmente in Corea non c'e' un grosso mercato (come del resto in tutto il mondo), fondamentali pero' nella costituzione di un settimino. 
Ecco allora l'invito al gruppo budriese, conosciuto in occasione del Festival dell'ocarina 2009 e considerato dai coreani il miglior ensemble di ocarine al mondo, per una serie di concerti che mostrino al pubblico locale la bellezza del settimino formato da sette ocarine di diversa taglia, in grado di eseguire ogni tipo di musica.
L'auspicio degli organizzatori e' che nei prossimi mesi nascano in Corea tanti nuovi settimini, cosa che da italiani deve renderci orgogliosi in quanto si tratta della valorizzazione internazionale di una tradizione completamente nostra (emiliana), con le possibili ricadute turistiche che tutti possono immaginare.
 

Korean Memories II

Eccoci in aeroporto a Seul, a ripensare a questa splendida avventura musicale.

Ieri sera ultimo concerto a Dae Jon (o qualcosa del genere), teatro pieno con oltre 700 spettatori. Tutti, ma proprio tutti, suonatori di ocarina!

Prima del concerto infatti si è svolto un Festival dedicato agli ensemble di ocarina. Dopo che in mattinata gli organizzatori (i nostri amici e colleghi del gruppo Suono del Cielo Ensemble, considerato il miglior ensemble coreano, praticamente un tentativo ben riuscito di clonazione dei settimini budriesi) avevano selezionato i migliori candidati, ci siamo ritrovati al pomeriggio nell'insolita veste di giurati. Un'esperienza divertente ed interessante.

Come vincitore in realtà abbiamo scelto un solista (le due categorie, solisti ed ensemble, concorrevano insieme), un ragazzino che ci ha presentato una Chiacchierina degna di Luca Quaglia.

Ma la cosa più bella era vedere e sentire questi ensemble proporre brani del nostro repertorio storico per sette ocarine.

Pensare che in Corea ci sono centinaia di persone, molte delle quali musicisti di professione, che studiano, trascrivono e suonano i pezzi di Barattoni come budriese mi inorgoglisce e mi fa pensare che il mondo è veramente strano...

Per loro il nostro gruppo, e Budrio in generale, è un mito, col quale per la prima volta sono potuti venire in contatto dal vivo e di persona.

Molti spettatori hanno fatto centinaia di chilometri per venirci a sentire, per non parlare di quelli venuti appositamente in aereo dal Giappone.

Per fortuna non sono rimasti delusi: l'aggettivo più frequente che si sentiva durante il “dopo concerto” tradizionalmente dedicato agli autografi (ieri ne ho fatti più di cento, sui cd, sui programmi di sala ma anche sulle loro ocarine e sui cellulari!) ed alle foto di gruppo era “sconvolgente”, tutti erano concordi nel dire che questi nostri concerti hanno addirittura rappresentato una svolta nell'idea stessa che gli appassionati coreani dell'ocarina hanno dello strumento e delle sue potenzialità.

Insomma, un'esperienza unica ma speriamo non irripetibile, in un paese così diverso dal nostro ma che, poco alla volta, abbiamo imparato ad amare.

Altre curiosità sulla Corea:

  1. nelle stanze di albergo non c'è MAI l'armadio. Neanche quel misero armadietto largo 50 cm delle stanze giapponesi!

  2. Sulle colline ai lati dell'autostrada (credo che avremo fatto migliaia di km in una settimana!), si vedono spesso delle cupolette erbose. Le avevamo scambiate per grosse termitai, ma ci insospettiva il numero inusitato (“non sarà che allevano le termiti per mangiarsele?!”).

    Nulla di tutto ciò: si tratta di tombe, tombe non ascrivibili ad alcuna religione ma ad un uso tradizionale

  3. nei luoghi pubblici (es. autogrill, ospedali ecc) ci sono comodi distributori di acqua fresca (l'acqua di rubinetto è sconsigliata ai nostri delicati stomaci occidentali). La cosa interessante è che di fianco a questi distributori ce n'è sempre un altro che contiene tantissimi bicchieri di metallo, che dopo l'uso vengono automaticamente sterilizzati e rimessi a disposizione. Un buon sistema per ridurre l'usa e getta dei bicchieri di carta!

  4. Ove non disponibili queste macchinette sterilizzatrici, al posto dei bicchieri di carta (si vede che gli stanno proprio antipatici!) ci sono delle buffe bustine di carta, da riempire d'acqua.

    Di una scomodità rara!

  5. Noble Ocarinas (ha organizzato e completamente finanziato la tournée): nata nel 2003, ha ora una quindicina di dipendenti. Le donne fanno materialmente le ocarine, gli uomini le accordano e rifiniscono. La stessa divisione dei ruoli sostanzialmente che c'è fra il nostro costruttore Fabio Menaglio e la sua compagna Saida, ma moltiplicato su scala (quasi) industriale.

    Il vero business della Noble sono però le ocarine (do3) in plastica da vendere nelle scuole (a pacchi da 500 al dì), prodotte sotto loro licenza a Seul.

    La sede della Noble è fuori città (Hong Seong, 100 000 abitanti, 200 km a sud di Seoul), in una casa a due piani in collina, tutta in legno.

    I titolari (fratelli Lee) vorrebbero fare un gemellaggio fra la loro città e Budrio. Credo che il loro sindaco, presente al nostro concerto, sia d'accordo.

    I due fratelli saranno a Budrio ai primi di agosto (di ritorno dal Festival dell'ocarina, che quest'anno si svolgerà vicino a Monaco di Baviera) per incontrare il sindaco Castelli! :)